gravidanza paure
/ by Silvia Abrami

I lati oscuri della gravidanza: quello che le mamme non dicono

Ho promesso a me stessa che avrei scritto questo articolo durante una giornata terribile: ero al secondo mese di gravidanza, iniziai a rimettere alle 8 del mattino in treno, mentre andavo a lavorare in trasferta , e finii a Torino alle 23.30 di sera.

Quel giorno pensai che nessuno mi aveva preparata a tutto quello che stavo vivendo: avevo sentito parlare delle nausee del mattino, ma alle 5 del pomeriggio il mattino era passato da un pezzo. Per tutta la gravidanza ho collezionato dettagli interessanti e perlopiù taciuti e ho deciso che io avrei parlato. C’è uno strano complotto tra le mamme: come a voler evitare l’estinguersi della specie, di certi dettagli non si parla.

Da ribelle quale sono, io invece avrei detto la verità a chi sta pensando di aver un figlio: che la gravidanza non è solo rose e fiori e farfalle nella pancia; le simpatiche farfalle possono diventare tondini di acciaio da un momento all’altro. E avrei lanciato un abbraccio a chi sta vivendo una gravidanza in questo momento o ha avuto un figlio da poco: non siamo sole e non siamo sbagliate se in alcuni momenti la paura e il fastidio superano la felicità e la commozione.

Ci tengo a precisare che ho amato molto la mia gravidanza e i momenti di felicità sono stati tantissimi, quasi parte di un elenco infinito: mi sono sentita parte attiva del miracolo della vita ed è stato grandioso. Ma non è di questo che voglio parlare: gli articoli sulle meraviglie del diventare mamma li potete trovare facilmente e ovunque.

Certamente abbiamo tutti quell’amica o parente che ha vissuto una gravidanza perfetta, un parto di 7 minuti e ha fatto 5 figli. E sono felice per loro moltissimo, meno male che ci sono. Sono una percentuale bassissima però delle donne che hanno figli. Anche per questo voglio dedicarmi alle ombre, dare voce al mio lato cinico e provocatorio, liberarmi e liberare chi mi legge dall’obbligo della positività a tutti i costi. Le ombre sono parti essenziali di noi e se non diamo loro uno spazio, se lo prenderanno quando meno ce lo aspettiamo.

Ora che ho chiarito gli intenti, da dove cominciare?

Come cambia il tempo. Quando aspetti un bambino, i medici, le ostetriche e tutte le persone con cui entri in contatto, cambiano la tua percezione del tempo: pensavi che la gravidanza durasse circa 9 mesi? E invece no! Dura 40 settimane. 40 settimane, se consideri una media di 4 settimane al mese, sono circa 10 mesi. Già. E questo mese in più da dove è spuntato fuori? Perché alle elementari non ci insegnano che la gravidanza dura quasi 10 mesi o 9 mesi e un po’? Forse per comodità, o perché si pensa “tanto, più o meno siamo lì”.

E invece no. Volevo dirvi che quando sei incinta la durata dei giorni cresce in modo direttamente proporzionale all’avvicinarsi della scadenza: un giorno all’ottavo mese dura circa una settimana. Per non parlare di quando la tua pancia diventa così grande che non riesci a vederti i piedi (ma ci arriveremo!). Quindi, tu che pensavi di essere al secondo mese scopri di essere all’ottava settimana e che dovrai ragionare in settimane fino al parto: ad ogni visita, prelievo, corso, incontro ti verrà chiesto a che settimana sei e, insomma, meglio essere preparati.

Un momento magico. Ci hanno portati a pensare che la gravidanza sia un momento meraviglioso, lo chiamano addirittura “stato di grazia”. Io devo avere sbagliato nazione perché tutta  sta grazia non l’ho vista.

I primi 3 mesi ho avuto nausee spesso e volentieri, a qualunque ora del giorno (per dirne una all’inizio del quarto mese pesavo meno di prima di rimanere incinta). Accompagnate da ansia che il Respiro mi aiutava a tenere a bada ma non riusciva ad evitarmi – sai, sono gli ormoni! –, stanchezza cronica – è il progesterone, ti obbliga a riposarti perché il tuo corpo sta facendo un gran lavoro per far crescere il bambino dentro di te! -, una sensazione di fine imminente che può arrivare da un momento all’altro – gli aborti nel primo trimestre sono numerosissimi, sarebbe più che normale e naturale! –  e il terrore dell’incertezza “sarò sano? E se poi non è sano che faccio? E se gli esami dicono una cosa e poi non è sano che faccio?”.

Poi è arrivato il trimestre magico, il secondo. Hai poca pancia, il bambino inizia a muoversi ma non è fastidioso, le energie tornano a farsi sentire, così forti che scaleresti le montagne. Hai una pelle e dei capelli da favola e quando cammini lasci scie di vapori colorati e cinguettio di uccellini (forse mi sono lasciata prendere la mano, scusate.) Ecco, quindi stato di grazia arrivato? Ecco, c’è un piccolo dettaglio, scritto in piccolo al fondo del contratto… una piccola postilla insomma. Avrai una emotività pari a quella del periodo pre-mestruale. Però lungo 3 mesi. Tutto ti farà commuovere, piangere, emozionare, arrabbiare. Avrai la chiara percezione di non avere la situazione in mano. Per niente. Altro giro, altri ormoni che prendono il timone della barca. Una cosuccia da niente direte voi. Ma certooooo. Se vi fermate un istante, potrete vedere la realtà nello sguardo terrorizzato e nell’apnea istante dei vostri compagni. Sul loro volto c’è chiaramente scritto “E adesso cosa succederà?!”

Ed eccoci arrivati all’ultimo trimestre. Tre mesi lunghi 3 anni in cui la pelle e i capelli da favola non bastano più a farti sentire bellissima, perché lo specchio inizia a deformare l’immagine che hai sempre avuto di te. Diventi tonda, circolare, sferica, balenaforme. E tutti ti dicono che sei bellissima, che stai compiendo il miracolo. E hanno ragione.

E… ha ragione anche quella parte di te che si guarda con gli occhi della ragazza seduttiva che eri prima e non si riconosce. E si chiede quanto tempo passerà dopo il parto prima di tornare quella di prima. Se tornerai mai quella di prima. Questo periodo della gravidanza è accompagnato dalla curiosità sempre crescente, una voglia di conoscere tuo figlio irrefrenabile e costantemente presente, intervallata dai primi pensieri minacciosi che avevi accantonato fino a quel momento: come sarà il parto? (ecco sul parto, spenderò parole più approfondite in un articolo apposta.. ci sono troppe cose da dire e vi tedierei!).

E non dimentichiamo che il simpatico inquilino che si prepara ad uscire è diventato discretamente grande, è bello scomodo e cerca di farsi spazio: dandoci sonori calci nelle costole, spingendo sulla vescica (in una notte andavo in bagno anche 4 volte, con una fatica immensa per alzarmi da letto ogni volta, dato il peso della pancia) e divertendosi con pugni di qua e di là.

Inoltre, soprattutto nelle ultime settimane, anche le cose più semplici sono diventate complicatissime: mangiare e bere, allacciarsi le scarpe, passare in luoghi stretti, chinarsi a raccogliere un oggetto, cucinare senza appoggiare la pancia ai fornelli, farsi il bidet sapendo quello che stai facendo. La pancia è bellissima, davvero. E contemporaneamente richiede uno sforzo e un impegno nella sua gestione notevoli.

I pensieri. Il Critico dentro di me non mi ha risparmiata quasi mai durante tutta la gravidanza, con pensieri del tipo: “Ecco non eri pronta, sei rimasta incinta al primo colpo e adesso la tua emotività ha bisogno di riassestarsi, per forza hai l’ansia!”; “Ma guarda come ti sei ridotta, proprio tu che parli tanto di accettazione..”; “Sarai in grado di crescere un figlio? Non riesci neanche a guardare uno spot in tv senza piangere!”; e altri complimenti del genere.

Perché non importa quanto lavoro tu abbia fatto su di te, la gravidanza tirerà fuori gli irrisolti della tua vita e te li proporrà sotto forma di paure, giudizi e situazioni di cui ti considererai la responsabile, nel migliore dei casi, o la colpevole, nel peggiore. E invece no, alla fine ho capito che andavo bene così. Che ero umana e che avere una paura nera del cambiamento che stavo vivendo era più che normale e anche sano. Quando l’ho capito e ho avuto l’illuminazione le nausee sono magicamente sparite! No! Perché la logica del corpo cambia quando sei incinta. E l’unica cosa che si può fare è arrendersi all’intelligenza della Natura e smettere di voler fare le cose per bene. Vuoi fare le cose giuste? Ecco, non puoi fare altro che avere pazienza e fiducia. Sei un animale, programmato per riprodurti e la Natura sa cosa fare perché questo avvenga. Punto.

Il mondo intorno a noi. L’ultimo punto di questo elenco è dedicato agli altri. I compagni, genitori, zii, amici, conoscenti, sconosciuti che incontri al supermercato e affini. Ecco. Succede all’incirca così: nessuno sa davvero cosa stai vivendo, neanche chi ci è già passato, perché ogni gravidanza è diversa; e tutti (ma proprio tutti) avranno qualcosa da dirti per farti vivere al meglio la gravidanza e non fare errori. Io li chiamo CNR, Consigli Non Richiesti. Purtroppo non si possono evitare, solo ignorare. Un’arte in cui sono diventata bravissima e che mi è servita ancora di più dopo la nascita di Gaia Luna.

Prima di chiudere questo articolo che spero ti abbia fatto un po’ sorridere oltre che riflettere, ci tengo a ringraziare chi mi ha accompagnato durante quei nove-dieci mesi senza farmi mai mancare un appoggio, un porto sicuro in cui poter ormeggiare la barca dei dubbi e delle paure.

Jonathan, il mio compagno, che di pazienza ne ha avuta un bel po’ e ha cambiato il pannolino ad un bambolotto al corso pre-parto. Credo che questa immagine valga più di mille parole.

La mia famiglia di origine, che vive lontana da me (o meglio io vivo lontana da loro, dato che sono io ad essermi spostata in effetti), ma è riuscita a farmi arrivare il suo tifo e la sua presenza anche a 500 km di distanza.

Domenica Di Siena, l’ostetrica del consultorio di Cesena, che ci ha accompagnati durante la gravidanza (e anche dopo in realtà) e che per prima mi ha permesso di illuminare e abbracciare le ombre di questo percorso, dandomi la percezione netta che andava tutto bene proprio così, che, vi assicuro, in quei 9 anni, vale tantissimo e anche di più. Sono una donna fortunata: gli alleati migliori non mi sono mai mancati.

Ps: una cosa che si dice sulla gravidanza per me è stata vera, verissima. Gaia Luna mi ha ripagata di tutto e si è merita ogni nausea e ogni dubbio. La amo in modo spassionato e ogni volta che la guardo mi incanto. E vi assicuro che, nell’arco di una giornata, mi capita di guardarla parecchie volte. Insomma, mi ha trasformata in una mamma adorante e rincoglionita, come tutte le altre.

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57 thoughts

  • Ilaria

    Sono all’inizio del mio lungo percorso. Ho già divorato più della metà delle cose da mangiare che ho portato in ufficio insieme a caramelle al ginger per placare le nausee. Ovviamente il tuo articolo mi ha commosso (…). Ma devo dirti che in questo momento mi ha fatto bene leggerti! Grazie

    • Silvia Abrami

      Ciao Ilaria e grazie delle tue parole. Credo che dirlo, a noi stesse in primis, sia un primo incredibile passo. La cosa bella è che tutto passerà e che alcuni momenti saranno magici davvero, molto più magici di quanto tu li abbia mai immaginati. E l’altra cosa pazzesca è che diventare madre porta con sé un kit di super poteri che scoprirai giorno dopo giorno. Dovremmo starci più vicine, noi donne in generale, per sostenerci e ricordarci che non siamo né le prime né le ultime a vivere certe situazioni. E dovremmo trarre forza da tutte le donne che hanno percorso questo cammino prima di noi lasciandoci le orme da seguire.

  • Veronica

    Mi chiamo Veronica e sono quasi all’inizio del 3 trimestre… avevo proprio bisogno delle tue parole! Sdoganiamo questa cosa della gravidanza come “periodo magico della vita” 😂 sono sicura che la nascita del piccolo mi ricompenserà di tutto e anche di più 💙 nel frattempo aspetto con ansia L’articolo sul parto di cui parlavi! Complimenti per tutto, scrivi benissimo ! Ti auguro ogni bene! V

    • Silvia Abrami

      Ciao Veronica! Sono felice che le mie condivisioni ti abbiano fatto sentire meno sola e più compresa, è per questo che ho scritto L’articolo!

      Ti prometto che scriverò il seguito, me lo riprometto da tempo (giusto per dirti che Gaia Luna, mia figlia, ha quasi 2 anni e non sono riuscita ancora a scriverlo 🤣

      Da un lato, da quando ho ricominciato a lavorare, il lavoro è aumentato tantissimo, che è una cosa grande e bellissima… d’altro, il tempo è diminuito e ho dovuto imparare che tutto non si può fare, ho imparato a selezionare. E il blog, poverino, ne ha risentito.

      In compenso sono molto attiva sui social, sulla mia Pagina Facebook (Dott.ssa Silvia Abrami – Life Coach e Counselor) parlo ogni tanto della maternità.

      Ma grazie a te, presto ritaglierò il tempo per la scrittura, un mezzo che amo da tempo e che in effetti, mi manca un po’.
      Grazie e buon percorso, buona trasformazione e buon viaggio, sarà un grande viaggio.

  • Isabella

    Ciao Silvia, sono Isabella. Sono nel terzo trimestre e provo pari pari tutto quello che hai menzionato nel tuo bellissimo articolo: non mi sento pronta e ho paura di non essere adatta a fare la mamma…penso a quando ritornerò (spero) al mio peso forma e questo mi fa sentire in colpa. Mi ha fatto bene leggerti, mi sono sentita un po’ meno strana…

    • Silvia Abrami

      Ciao Isabella! Ho visto il tuo commento solo ora, spero di non averlo lasciato sospeso troppo a lungo.
      Sono felice che la mia esperienza ti abbia dato un po’ di sostegno: sei molto lontana dall’essere strana. La gravidanza porta con sè tanta complessità, e la consapevolezza che tutto cambierà in modo inaspettato e senza il nostro controllo (e a volte il nostro consenso). Paura. E desiderio fusi insieme. Può far paura, ma la cosa che sto continuando ad imparare da mia figlia (che ormai ha quasi 2 anni!) è che siamo più grandi di quello che pensavamo di essere. Hai tutte le risorse che servono, ricordatelo 🙂

  • Francesca

    Sono alla 7ima settimana, terza gravidanza che, al contrario delle altre, non è stata cercata ed è arrivata dopo soli 10 mesi dalla seconda. Le tue parole sono piene di verità, la gravidanza non è tutta rosa e fiori, e in realtà per me non lo è per niente. Non lo è stata la prima, in cui nausee continue mi hanno accompagnata per tutti e 9 mesi fino alla sala parto, nè per la seconda, in cui nausee non ne ho avute e infatti ho preso 20 chili (sono alta 1.53 ed è stato un bel problema!). Piango spesso, forse troppo, sono stanca e non ero psicologicamente pronta ad una nuova gravidanza così vicina all’ultima. Chiuderò le tube, perchè sarà il terzo cesareo e ho 27 anni, ho maturato la consapevolezza che no, la gravidanza non fa per me. La maternità si, perchè questo senso di angoscia che mi ha accompagnata in tutte le gravidanze sparisce magicamente dopo il parto. Mi sento in gabbia, non mi sento io, e ho paura che tutto ciò possa trasformarsi in qualcosa che non sarò in grado di gestire.
    Grazie per le tue parole, e per aver detto ciò che nessuno dice mai!

    • Silvia Abrami

      Ciao Francesca! Grazie grazie grazie per aver condiviso tanta intimità qui. Davvero, è un dono prezioso. Capisco la difficoltà è sono felice che la maternità invece sia un viaggio bellissimo per te. So che non me lo hai chiesto (quindi mandami pure a quel paese se vuoi 😉 ), ma mi permetto di suggerirti di farti sostenere in questo periodo, magari da un terapeuta di tua fiducia… perché a volte da sole può essere davvero dura, ma con un po’ di sostegno la strada si fa più morbida ❤️

  • Caterina

    Che dire! Fine 8 mese e non posso che essere d’accordo. Nausee fino al 7, ancora oggi ne ho saltuariamente, un tormento. Sono fortunata, la mia gravidanza fila come l’olio. Ma quello che non capisco è questa follia collettiva quando sei in questo stato. Sarò cinica ma non solo non la capisco, mi irrita proprio. ” È il momento più bello della tua vita”, “goditelo che poi ti manca”. Io apprezzo ogni attimo della mia vita, non ho mai aspettato la gravidanza per essere gioiosa. Non mi sento coccolata di più o amata di più… Mi sento amata come sempre, tanto. La gravidanza si inserisce solo in tante cose bellissime della mia vita. Per me la bellezza della gravidanza è quell’anima speciale che custodisco, è lui la vera grandezza, non la gravidanza. Per il resto mi manca tanto il mio corpo, la normalità fisica, la mia leggerezza, i ritmi, la libertà di essere vista per ciò che sono e non con quelle espressioni di facciata” Uhh che bello, e la scadenza? E come sei bella, e la gravidanza rende belle ( certo perchè prima quelle donne erano cessi no?). E la pancia così e comì e te la tocco ( ma cosa sono la lampada di Aladino?)
    Sono felicissima del pupo in me e non vedo davvero l’ora di conoscerlo, fremo, penso alle storie che gli racconterò, alle cose che faremo insieme ma al medesimo tempo giuro, sono stufa di questa condizione fisica… La vivo come una gioia solo al pensiero del mio bambino ma non la amo, la vedo solo come necessaria sebbene sia fiera del mio corpo. Non mi spaventa il parto, anzi lo vedo come una meta, come un momento iniziatico straordinario della mia vita… Dove in ballo c’è più di un bimbo che viene al mondo. C’è il passaggio dalla figlia alla madre. Ogni donna sa partorire e ogni pupo sa nascere, nessuna donna dovrebbe mai dubitarne. Ti ringrazio dell’articolo, non sopporto le cose edulcorate, i non detti, le finzioni… Forse sono io, mi dico. Se lo avessi scritto io sarei stata anche più cattivella di te, eheh, ma è stato tanto bello ritrovarmi nelle tue parole, grazie, Un saluto

  • Tiziana

    Ti leggo “per caso”.
    Sono a metà del primo trimestre, e la frase che ripeto è “Non ce la faccio”, con seguito di giudizio di gravida non all’altezza. 🙂
    Per ora, la mia giornata è letto e bagno. La nausea e vomito mi accompagna h24.
    Ho cercato questo bimbo per 5 mesi, quando pensavo che non sarebbe più arrivato… ta daaannn. Eccolo qui.
    Sento che lui (ho sognato un maschietto) sarà un alleato al mio percorso interiore, anche se ora sono più le parolacce che tiro per questi “fantastici” 3 mesi 🙂
    Averti letta mi fa sentire meno sola rispetto ai gruppi: #nonmisonoaccortanemmenodellagravidanza #ètuttonormaledeviessereforte
    Un abbraccio
    Tiziana:)

    • Silvia Abrami

      Ciao Tiziana! Ricordo bene “le gioie” del primo trimestre 😂
      E sì, decisamente io mi sono accorta tantissimo della gravidanza 😂

      Credo che negare ed evitare siano strategie alla lunga fallimentari, tanto vale dirsi la verità. Perché è il modo migliore per abbracciarla, accettarla e volerci più bene.

      Detestare una fase della vita non significa che non amerai quello che da questa fase nascerà.

      E comunque sei già forte, perché passare attraverso a quei momenti è molto impegnativo, quindi riconoscetelo!
      In bocca al lupo😁

  • Federica

    Ciao Silvia,
    Sono a 28 settimane e i primi mesi sono stati terribili.
    Gravidanza arrivata subito e l idea di diventare madre era sempre nella mia mente da sempre.Purtroppo quando l ho saputo, in me si è accesa una forte ansia di rifiuto che solo con il passare dei mesi sono riuscita a gestire.Ancora oggi l’idea del forte cambiamento mi turba e leggendo le varie testimonianze non sono la sola ad aver passato tutto questo.
    Il mio psichiatra mi dice che è stato un trauma irrisolto infantile ed è uscita la bambina che c è in me!
    Spero che con la nascita questo senso di rifiuto passi perché ho tanto desiderio di amare questo bambino ma il senso di ansia e paura mi accompagna sempre.scusa il mio sfogo.

    • Silvia Abrami

      Ciao Federica! Come stai? Ci ho messo un po’ a risponderti!
      Grazie per la tua grande condivisione.

      A volte la vita ci aiuta a superare il passato in modi inaspettati, non posso sapere come starai ma sono certa che se continuerai a lavorare su di te troverai la strada per amare te stessa e il tuo piccolo/a al meglio.

      Tutto parte da te… il resto arriverà.
      Certamente sei una donna forte per essere arrivata fino a qui 🙂

      • Federica

        Ciao Silvia,
        Sono agli sgoccioli ma l’ansia e l’angoscia non mi abbandonano mai.
        Cerco di lavorare su me stessa ed affrontare la gravidanza e fra poco il parto.
        Mi sento estranea da tutto e spero che quando nasca tutto quest’angoscia sparisca;io cerco di resistere da quando ho scoperto di essere incinta e con il passare dei mesi mi sono abituata alla gravidanza ed ovviamente la mia paura è il dopo.
        L’idea di avere un bambino H24 in questo momento mi provoca ansia e angoscia.spero che tutto ciò sparisca o si affievolisca piano piano.Ti aggiorno.

        • Silvia Abrami

          Ciao Federica, sono onorata della condivisione. Come vedrai molte altre donne hanno condiviso le loro ansia e angoscia da gravidanza qui con me, e per è un vero onore. Credo che essere genitori sia davvero un compito impegnativo, ma che ti ripaga con emozioni e amori unici. È incredibile quanto la luce e l’ombra coesistano negli stessi istanti. Se ti va, leggi anche l’articolo che ho scritto recentemente “sul dopo”, che non è certo rose e fiori, ma devo dirti che ogni giorno che passa io quella bimba la amo di più.

  • Sonia

    Ciao ragazze, verissimo quello che scrivi. La gravidanza non è una passeggiata .. per me che sono alla 4 (di cui una andata male) diventa sempre peggio .. sono alla 10+1 e soffro maledettamente di nausea e vomito in continuo .. non riesco nemmeno a bere l’acqua .. mi disidrato.. è terribile ..speriamo che passi .. ciao e grazie per le parole perché mi capita spesso di sentirmi sola e non compresa ..

    • Silvia Abrami

      Ciao Sonia! Perdona se arrivo così tardi! Spero che intanto le cose siano migliorate 🙂
      Grazie per la tua condivisione!
      Ci sono momenti difficili e da sole non sempre riusciamo ad arrivare ovunque… hai provato a farti sostenere da un’osteopata per tutti questi sintomi?

  • Claudia

    Ciao Silvia. Non sai quanto ti sono grata di queste tue parole. Io non sono incinta, per lo meno non ancora, e ho grandissime paure e domande aperte. Ho amato il tuo racconto, perché colma in parte la mia sete di conoscere onestamente questa esperienza, su cui almeno per me è difficile al momento avere informazioni che non siano imbevute di quella gioia imperativa che si deve provare su questo tema, e che io aborro. Ti ringrazio dal profondo del cuore.

    • Silvia Abrami

      Ciao Claudia! Grazie per la tua condivisione! Cerco sempre di dire “la mia verità” e condividere quegli aspetti meno scontati e ovvi che a me sarebbe piaciuto trovare da qualche parte in alcuni momenti della mia vita 🙂
      In bocca al lupo per la tua strada, spero ti andrà di curiosare ancora e restare in contatto!

  • Patrizia

    Ciao, sono capitata nel tuo blog per caso, ma ho ritrovato alcuni dei miei pensieri. La gravidanza non è sempre bella o perlomeno solo se tutto scorre nel migliore dei modi. La mia purtroppo è difficile ed a rischio e dopo essere arrivata all’ottavo mese passandone tante, sento il mio corpo e la mia mente esauriti. Stringo i denti perché devo, ma sembra che se non dici che sei felice questo figlio non lo vuoi! Io invece scindo le due cose. Inoltre non riconosco e non accetto il mio corpo che è cambiato nei punti che già non sopportavo, ho preso solo 5 kg e comunque sono magra, ma vedere le mie cosce e fianchi più grossi mi ha demoralizzato tanto ed ho paura di non tornare più nei miei vestiti e nel corpo di prima. Anche su questo vengo criticata, che sono esagerata… che tutto torna come prima, ma finché non lo vedrò non ci crederò. Non è facile non pensare a quanto cambierà la mia vita, alla paura di non essere capace benché è un figlio cercato. Nella testa della donna ci sono così tanti pensieri che molti non comprendono. Io a volte non mi sento compresa e questo mi fa sentire sbagliata. Spero che con la nascita di mio figlio tutto venga naturale e che il mio corpo torni a ciò che era anche nelle sue abilità perché quando ti senti in forma ed in forze anche il resto ti sembra diverso.

    • Silvia Abrami

      Ciao Patrizia, grazie per le tue parole oneste e spassionate.
      Mi viene da dirti che è proprio tutto normale. E che non sarà proprio una magia, ma la Natura ti aiuterà tantissimo se ti lascerai andare al tuo istinto materno.
      I primi tempi saranno duri (te lo dico non per scoraggiarti ma per prepararti), ma passeranno in fretta. E il tuo bimbo/bimba sarà così bello/a che supererai tutto.
      Magari l’amore sboccerà subito, magari ci vorrà un po’ (leggi anche il mio articolo sulla maternità se ti va, ci troverai il mio “dopo”!), ma sarà normale anche quello.
      E per il tuo corpo… se hai preso solo 5 kg mi sento di dirti che se andranno con il parto tutti. Ma non ho la sfera di cristallo 😉
      Certamente dovrai lavorare un pochino sul tono muscolare o sulla schiena per recuperare gli equilibri di prima e ci vorrà un po’ di tempo: ti hanno mai fatto vedere una immagine di cosa succede ai tuoi organi interni quando sei incinta? Io l’avevo vista al corso preparto e mi aveva aiutato un sacco a capire perché tante cose erano così scomode.
      L’osteopata mi ha aiutato tantissimo (ti consiglio di provare!), sia nella fase in cui sei adesso per preparare il corpo al parto, sia dopo per aiutarmi nella ripresa (e anche per le colichette di Gaia Luna).
      Stai affrontando un viaggio incredibile e non sei mai stata tanto a contatto con la vita: è un’impresa. E non importa se chi ti vive intorno non comprende fino in fondo.
      Grazie. Buon viaggio!

      • Silvia Abrami

        Ah! Dimenticavo!
        Gaia Luna adesso ha 2 anni e 3 mesi.
        E la amo ogni giorno di più.
        Quando ho scritto questo articolo non avevo idea di quanto mi avrebbe cambiato la vita.
        Ma neanche di quanto renda la mia vita fighissima e unica.
        A volte ci vuole davvero del tempo, ma l’amore vince sempre 🙂

  • Chiara

    Ciao Silvia, ho letto le tue parole in questa ennesima mattina in cui mi sveglio all’alba ( sono sveglia dalle 6) e non riesco più a prendere sonno..sono praticamente all’ottava settimana. Ho desiderato così tanto questa gravidanza ed ora che sono incinta ho il terrore che vada male. Paranoie su paranoie che mi vergogno enormemente a dire.. Vorrei davvero prendere chi ha coniato il termine ” le gioie della gravidanza” per urlargli contro e dirgli che sì, è una cosa stupenda ma a tratti è davvero difficile affrontare tutto. Le nausee ( quando poi magari per qualche giorno ti passano pensi subito di non essere più incinta), la stanchezza costante, gli sbalzi di umore, lo stomaco chiuso, le perdite (lì scatta il terrore).. e tante altre “gioie”.. ok non la sto vivendo benissimo ma so che andrà meglio tra qualche settimana e in ogni caso ne vale assolutamente la pena..
    In certi momenti credo sia estremamente difficile parlare di come ci si sente in un periodo così importante, bello e impegnativo come la gravidanza. Poi magari a volte riesci a tirare fuori tutto ma chi ti è accanto ti risponde semplicemente “ma sì dai è normale, non essere paranoica, devi stare tranquilla sennò poi ricade tutti sul bambino!” ..e lì ti parte l’embolo e il senso di colpa ti arriva in faccia come un destro ben assestato.
    Ovviamente poi c’è tutta la parte delle paure su ciò che avverrà dopo il parto..le mille domande esistenziali che già uno si pone di suo ma che con la gravidanza aumentano a dismisura risvegliando le paure più profonde.
    In ogni caso, vorrei davvero ringraziarti per le tue parole, mi è stato di grande aiuto leggerle..mi hanno fatto sentire meno sciocca e anche un po’ meno in colpa per non vivere questo momento come tutti si aspettano che tu faccia (soprattutto forse come io mi aspettavo e speravo).

    • Silvia Abrami

      Ciao Chiara, grazie per le tue parole! Spero che avrai letto anche quanti commenti simili al tuo ci siano sotto il post: non sei sola per niente davvero!
      La rigidità sociale e i cliché intorno al concetto di gravidanza sono davvero tantissimi… io credo che se tu ti permettessi di vivere le paure fino in fondo senza tutti i sensi di colpa le cose migliorerebbero. In generale gli ormoni cambieranno tra qualche settimana e andrà meglio vedrai 🙂
      Se senti emozioni tanto forti forse potresti pensare di fare un regalo a te e al tuo piccolo/a e fare un percorso con una professionista per viverti meglio tutto questo, ma è solo un’idea. Io l’avevo fatto e mi aveva aiutato molto.

  • Selena

    Ciao! Grazie Silvia per aver dato voce a tutte le paure che prendono durante questo periodo! Sono a circa 10 settimane e, oltre alle nausea, spesso la notte mi prende una paura che mi porta a dubitare di tutto! Sono capitata nel tuo blog per caso ma mi ha aiutato, anche dai vari commenti, sapere che non sono sola e non sono sbagliata! Ho desiderato tanto questo bambino e ora le mie emozioni mi fanno sentire tremendamente in colpa, tanto da non riuscire a parlarne con gli amici. Per fortuna mio marito mi aiuta tantissimo! Grazie per aver dato voce a un lato della gravidanza che nessuno considera e che mi ha fatto sentire tanto inadeguata!

  • Michela

    Ciao Silvia, sono alla decima settimana e sono le 5 del mattino ed io non riesco a dormire. Sono sopraffatta da ansia per la gravidanza, ansia per il tanto lavoro e la paura di non riuscire a gestire tutto e che le mie emozioni possano influenzare negativamente la vita del mio bambino/a… E poi ho trovato il tuo articolo. Penso che lo salverò per quando sarà mia sorella a rimanere incinta o qualche mia amica. Perché è giusto parlare dei pensieri positivi, ma anche dire ad alta voce quelli negativi. Ti giuro, il mio respiro affannoso si è calmato, anche se continuano a scendermi le lacrime e nemmeno so perché. Grazie Silvia e grazie a tutte!

    • Silvia Abrami

      Ciao Michela, grazie per la tua condivisione, sono davvero felice di esserti stata vicina in un momento tanto difficile.

      So che è tosta, è un cambiamento molto grande, inutile fare finta che non sia così.

      E questo poi lascia spazio anche per lasciarsi andare e riacquistare fiducia… e questo ogni tanto commuove (e viva anche gli ormoni alle 5 del mattino!)

      Se avrai voglia prova a cercarmi sui social o su YouTube, magari potrai trovare anche esercizi o altri spunti per vivere meglio questo momento.

      • Concetta

        Ciao Silvia, mi chiamo concetta e sono incinta di 11 settimane, ho sempre desiderato avere dei figli un giorno quando mi sarei sposata e solo l’idea mi faceva gioire. Quando è arrivata questa gravidanza è come se non riesco ad accettarla, ho attacchi di panico, paura di ingrassare.. paura che mi cresca la pancia e che mi facciano impressione i movimenti fetali… non so più che fare piango a dirotto. Spero risponderai. Baci

        • Silvia Abrami

          Ciao Concetta, scusa se ci ho messo tanto a risponderti!
          I cambiamenti fanno sempre tanta paura, anche quando sono belli, anche quando avevamo desiderato tanto viverli.

          Io in gravidanza ho lavorato tanto su me stessa, e nei momenti più difficili ho chiesto aiuto… non devi per forza fare tutto da sola.

          Ricorda che stai vivendo una delle più grandi rivoluzioni della tua vita e stai facendo qualcosa di grandioso e incredibile… hai diritto a tutto il sostegno del mondo 🙂

  • Anna

    Ciao Silvia,
    23ma settimana di gravidanza, estremamente desiderata e pagata a caro prezzo in termini di salute, dopo un anno di cure in clinica di fertilità e seminazione in vitro. Puoi immaginare come mi sentissi oggi, mentre googlavo “è normale provare risentimento verso il bambino durante la gravidanza”, nel tentativo di trovare una spiegazione al mio costante stato di ansia ed insofferenza di questi ultimi giorni. Vuoi la stanchezza, vuoi che i primi 3,5 mesi sono stati un incubo di nausee, reflusso, stitichezza e diarrea (alternatesi in una danza estenuante), anche a causa delle massicce dosi di progesterone e estrogeni che ho dovuto prendere… Vuoi che la lontananza dalla famiglia e la vita in un Paese estero, peraltro nell’isolamento del lock down pandemico, inizino a farsi davvero pesanti… Questa bimba tanto amata e desiderata prima, si becca già ora prima di nascere sbuffi e rimbrotti più che infastiditi da parte mia, ogni volta che si muove. Sono solo a metà strada in termini di settimane e già la pancia mi secca, mi pesa, mi dà fastidio. I dubbi si accavallano, mi chiedo dove sia finito quel desiderio di maternità maturato così fortemente in questi ultimi anni e finisco, inevitabilmente, per sentirmi inadeguata, impreparata, troppo abituata ai miei ritmi e comodità, forse troppo vecchia (38 anni), o troppo egoista per rinunciare ad un’altra parte di me in favore di un altro essere vivente, che esiste da così poco, eppure mi pare stia già appropriandosi di tutto ciò che mi appartiene: lo spazio nel mio corpo, le mie capacità digestive, la mia libertà di mangiare o bere quel che mi pare, il sonno la notte (appena mi rilasso, lei inizia a fare le capriole, ed addio sonno…E poi a me piaceva dormire sulla pancia o supina!), anche solo le energie per fare quello che mi piace!
    E mentre quel senso di inadeguatezza cresce, labile sopravvive la speranza: che quando finalmente potrò guardare negl’occhi e stringere a me questa piccolina, io possa ritrovare lì, in quello sguardo, tutto l’amore, il desiderio, la dedizione che, pure, ricordo, ho tenuto vivi per lungo tempo ben prima che il test di gravidanza risultasse positivo!

    Quindi, grazie, per avermi fatta sentire un po’ meno aliena coi miei dubbi, ed avermi offerto un nuovo alito di speranza sul lieto fine di questa storia! 💖

  • Rubina Sanco

    Ciao Silvia, grazie per questo meraviglioso articolo.
    Da circa una settimana ho degli sbalzi incredibili, anzi, più che sbalzi un vero e proprio senso di angoscia e sgomento. Tra qualche giorno entro nel settimo mese, ho vissuto una gravidanza molto bella e serena. Tant’è che il tempo, almeno fino a questo momento, mi sembrava volasse. Ora non più, Dio mio se va tutto lento!
    Il cambiamento. Mi sveglio tutte le mattine con questo tormento. CAMBIAMENTO.
    Il più grande che mi porta sgomento è quello relativo al mio rapporto di coppia, mi ritrovo anche ad essere “gelosa” di mio marito e penso “e se vorrà più bene a lei?!” “se io verrò messa nel dimenticatoio?”.. Una gravidanza cercata, anche a seguito di un aborto spontaneo. Mio marito quando guarda bambini diventa più dolce, anche se lo vedo terrorizzato, non mi tocca mai la pancia, non parla mai con sua figlia, non parla mai nemmeno con me della gravidanza in generale e se provo a dirgli qualcosa sminuisce.. Mi sento molto sola e affranta, ho paura che non avrò mai l’amore per la bambina (perché si, aspettiamo una bambina) che non sarò una buona madre e che la piccola sarà un peso per me. A tutto ciò, si aggiunge un senso di colpa mai visto, l’idea e lo stereotipo della donna incinta perfetta, felice, pronta, senza paura.
    Io non sono così, io sono molto triste, sono terrorizzata, mi sento molto sola.
    Scusa per lo sfogo, a volte parlare con uno sconosciuto sembra essere più utile. ❣️

    • Silvia Abrami

      Capisco Rubina! Respira e prenditi cura di te. Cerca di abbracciare queste fragilità per recuperare il tuo centro: io lavoro tanto su me stessa per farlo. È fondamentale e… funziona! Non sei sola, ti abbraccio!

  • Sara

    Meriti un gigantesco Grazie perché il posto è fantastico. Dall’immagine del tuo compagno che mette il pannolino al bambolotto in poi mi sono venute le lacrime dalla commozione “ormonale”. E pensare che cercavo solamente il post di qualcuna che si sentisse stanca come me. Pensa che io di gravidanza ne ho fatte 5, 3 aborti spontanei e questo sarà il secondo figlio. Due gravidanze completamente diverse, con il primo nessuna nausea, nessuna stanchezza, diabete gestazionale e ben 24 kg presi, eppure non mi fermavo mai. A momenti me lo tiravano fuori a forza, è nato in fretta e furia 9 giorni dopo la scadenza. E sono stata veramente fortunata. Con questo sono quasi al settimo mese, ho avuto nausee fino al quinto, ho preso appena 1 kg e la pancia si è iniziata vedere 10 giorni fa, ma da quel giorno mi sembra di avere un’ancora pesantissima che mi trascina in basso. Da inizio gravidanza sono sempre stanca e oltre alle energie si sta ciucciando anche parte dei 10 chili che non ho mai perso dalla prima gravidanza. Guardo a quel 12 dicembre che non arriva mai, eppure il tempo passa. Per fortuna Il mio compagno è un santo che mi sopporta. Scusate lo sfogo.

  • Alessandra Faini

    Ciao Silvia, ti ringrazio moltissimo per le tue parole che sono riuscite magicamente a calmarmi, si perché mi sono accorta che appena sveglia mi partono le palpitazioni a 1000 e queste forse non sono semplicemente nausee (sono incinta di 5+2) ma più che altro veri e propri attacchi di panico. È la mia seconda gravidanza e mi terrorizza veramente tanto per quanto sono stata male nella prima, nausea dalla mattina alla sera fino al parto 😏 accompagnata da scialorrea fino verso i 4 mesi, la scialorrea è un incubo che non auguro a nessuno. Purtroppo sembra che anche in questa gravidanza voglia tornare 😔
    Era la mia più grande paura 😫
    Considerato che ho anche la bambina di 3 anni e mezzo.
    Però ho deciso di parlare, di esprimere i miei disagi, a mio marito a mia mamma e ho anche l’idea di farmi seguire da un terapeuta. Perché la prima gravidanza è stata veramente pesante, a livello mentale proprio e questo si è probabilmente ripercosso sul post parto in quanto ero molto stanca e arrabbiata. Perché appunto conosco solo amiche che non hanno avuto nessun disturbo per cui sembro la rompi… Del gruppo.
    Voglio cercare dentro di me la forza per andare avanti ogni giorno.
    Grazie a tutte le vs testimonianze che non mi fanno sentire un extraterrestre 😁

    • Silvia Abrami

      Ciao Alessandra, grazie per la tua condivisione. Capisco le paure e trovo preziosa la tua scelta di condividere e chiedere aiuto, è fondamentale per sentirti meglio e cambiare il corso della gravidanza. Sei preziosa, prenditi cura di te, te lo meriti. 🙂

  • Luisa

    Io sono incinta di 6 settimane e da quando L ho saputo dopo la gioia iniziale è arrivata come un treno L ansia seguita da nausea e senso di vomito , non riesco ancora ad essere felice come vorrei , ho mille paure , spero che passi presto questo periodo in modo da potermi godere di questa esperienza che cambia radicalmente la vita .. comunque articolo che mi ha strappato un sorriso, ci voleva proprio, grazie

    • Silvia Abrami

      Ciao Luisa, ricordo bene quel periodo, è stato intenso anche per me, ma poi migliora 🙂 respira, respira, respira. Andrà tutto bene, una soluzione per i problemi arriva sempre. 🙂

  • Valentina

    Ciao Silvia, ogni tanto rileggo questo tuo capolavoro. Ormai mi mancano due settimane al termine e sono terrorizzata, non del parto o del dolore, ma mi sembra che tutto possa crollare da un momento all’altro. Ho una paura folle e gli “altri” non riescono proprio a capire come mai non sono sempre felice di quello che tra poco capiterà.
    Ah, nonostante i tuoi consigli, la suprema arte dell’ignorare i CNR ancora non l’ho proprio imparata.
    Grazie!
    Valentina

    • Silvia Abrami

      Ciao Valentina, com’è andato il parto?

      Il bello inizia adesso (ma credo te ne sarai già accorta!)… per me i primi mesi di vita di Gaia Luna sono stati tosti (ne ho scritto un altro articolo se ti fa piacere leggerlo!!), ma posso dirti che le cose migliorano sempre un po’ di più. E che mi innamoro di lei ogni giorno di più (no, non è successo tutto insieme… è stato un amore immenso che cresce ogni giorno).

      Non preoccuparti degli errori, ne farai tantissimi, quindi rilassati e goditeli (oh ca**o! Questo è un consiglio non richiesto!!).
      Non sei sola, un abbraccio!

  • laura

    Grazie !!! Ho scoperto di essere in attesa da poche settimane, gravidanza desiderata e cercata per anni. Ed immediatamente la paura sovrasta la felicità: dire che mi sento una cacca è nulla.. grazie per avermi fatto sentire un po’ più normale.

  • Marty

    Grazie Grazie grazie per queste parole!
    E per tutti i commenti delle altre ragazze, mi hanno fatto sentire meno sola e meno strana.
    Non vedo l’ora di conoscere il mio bambino e vivere con lui un sacco di avventure anche se me la sto facendo sotto.
    Qualcuno diceva” l’attesa del piacere è essa stessa il piacere?”
    Ecco io direi di no. Altro che dolce attesa.
    Per me è un attesa snervante,piena di paranoie,timori e paure.
    E parlo da persona che non ha avuto la minima nausea. Ma il cambiamento che viviamo lo capiamo solo noi e non è tutto rosa e fiori come ti fanno pensare.

    • Silvia Abrami

      Grazie a te!
      Penso davvero che la ricchezza di questo articolo, con il tempo, sia proprio in tutti i commenti di persone che hanno alzato la mano e hanno detto “anche io”.

      Perché i miti si sfatano una testimonianza alla volta!
      Quindi grazie a te, spero che l’attesa si faccia più dolce… o che passi in fretta 😆

  • Elena Perdomello

    Ho letto il tuo articolo e mi ci sono ritrovata molto, la chiamano dolce attesa ma per me è stata ed è una tortura!!!
    Se avessi saputo che fosse stata così lungi da me fare una bambina!!!
    Io tutto il secondo trimestre, dopo il primo di nausee e vomiti tutti i giorni, non riuscivo più ad alzarmi, a camminare, a stare seduta, a dormire dovuti a ragadi anali con un prolasso… poi dopo aver trovato la cura giusta ma curando la stitichezza che mi obbliga a mangiare solo frutta, verdura, cose integrali,… un po’ di sollievo!?!? Ma noooo!!!
    Il terzo trimestre: alla visita trovano pressione alta, controlli su controlli esami su esami… si è stabilizzata…
    E poi presunta infezione urinaria…
    E ora dai che manca poco…
    Alla 38 settimana sono qui in ospedale per febbre alta e un’infezione: ma dove!? Non si sa …. Attendiamo, controlli,visite,…
    E la chiamano dolce attesa 😭🤷‍♀️🤷‍♀️ Al parto non ci sono ancora arrivata…

    • Silvia Abrami

      Elena che viaggio faticoso? come stai adesso? So che a volte è durissima, ma mi sento di dire che spesso ne vale la pena. Ho scritto un articolo dopo questo (lo trovi nel blog), a due anni dalla nascita di mia figlia, spero che ti aiuti a vedere in prospettiva che delle aperture ci sono.
      È un viaggio che non finisce mai e che ci fa crescere tanto. Per nulla perfetto, ma pieno di vita.

  • Federica

    Gravidanza inattesa a 40 anni, quando hai costruito la tua vita i tuoi spazi la tua libertà….tac ecco che ti si apre un portone grande come una casa, con al di là un mondo sconosciuto e strano caspita, dove sono????’
    Oltre alla nausea, ci si è messa l’ansia, il panico, l’ansia del panico ed il panico per l’ansia…
    Ma non potevo stare ferma, mi chiedo ogni tanto, non potevo stare attenta, a 40 anni sai come si fa…
    Mille dubbi, mille incertezze, qualche barlume di gioia, poi di nuovo incertezze.
    inutile dire che ho deciso di farmi seguire da “uno bravo” perchè sono davvero andata in confusione. Sapere che ci sono una schiera di mamme che provano, in parte qualcosa di simile al mio, mi fa sentire meno male…

  • Beatrice

    È rincuorante leggere e sentirsi compresi. Cosa che invece non fanno amici e parenti perché ti dicono che dovresti solo essere felice.
    Sono a 5+3 e lo stesso giorno che ho fatto il test sono risultata positiva al covid. Così subito sono stata isolata in una stanza. E sono ancora qui, dopo 10 giorni. Dall’euforia all’angoscia più profonda. Attacchi di ansia di giorno e di notte. Nausee e acidità. Inappetenza più totale. Mi sembra di essere in un incubo e i pensieri che ho mi fanno sentire tremendamente in colpa. Vorrei solo tornare a provare la felicità. Lo desideravo tanto e ora mi sembra di non averlo mai voluto.

    • Silvia Abrami

      A volte le condizioni esterne ci condizionano tantissimo, sicuramente l’isolamento durante la fase nausee non è il top… ma passerà 🙂

      Arriveranno nuove fasi… gli alti e bassi continueranno, a volte mi è successo di pensare “ma chi me l’ha fatto fare?” Anche dopo la nascita di mia figlia, ma ho provato anche gioia e commozione a livelli mai immaginati prima.

      È come una giostra… prenditi cura di te nei momenti difficili, chiedi aiuto se serve. E goditi quelli belli, perché arriveranno 🙂

  • Federica

    Finalmente! Ho cercato a lungo qualcuno che dicesse le cose come stanno. Sono alla 16esima settimana della mia prima gravidanza. Fino ad oggi ho vomitato qualunque cibo, a qualunque ora. Secondo la mia ginecologa dovrei finalmente essere nella fase di rinascita, io invece non vedo la fine in fondo al tunnel. Non mi riconosco più. Vivo spiaggiata a letto in balia del vomito. Il mio lavoro per il quale mi sono sempre tanto sacrificata non può che risentirne, ma non ho le energie per fare meglio di così. Tante volte mi sono detta “perché nessuna delle mie amiche me l’ha detto chiaramente come si sta? Perché?” Quindi grazie. E grazie anche per la parte in cui dici che quando guardi la tua bambina tutta la sofferenza che hai passato sparisce, detto da te che hai fatto un’analisi onesta e non edulcorata della gravidanza queste parole iniziano ad essere credibili.

    • Silvia Abrami

      Anche io mi sono chiesta perchè queste cose non si raccontino… e poi mi sono ricordata quanto la gravidanza sia al centro di tutti quei condizionamenti culturali in cui siamo immersi da sempre.

      La cosa positiva è che ogni fase passa, passerà questo periodo difficile. Più lo accetti e prima passerà.

      Niente sarà più come prima, ma perché tu sarai nuova, più di quanto immagini.

      Buon viaggio e spero che le cose si alleggeriscano presto!
      Prenditi cura di te 😉

  • DD

    Ho trovato questo articolo per caso..sono incinta,37 anni ,affetta di dolore cronico neuropatico da sempre…e ho paura come se fossi rimasta incinta a 16 anni..
    Mi sento inadeguata, dolorante,stavo pensando di non volerlo .di non farcela…e Grazie..
    Sei l’unica cazzo di cosa che sono riuscita a leggere durante l’ennesimo attacco di pianto e mi ha fatto ridere..grazie perché mi sono sentita per un attimo normale,

    Davvero,col cuore,grazie.

    • Silvia Abrami

      Wow, grazie a te ❤️
      Delle volte ripenso a questo articolo, nato per frustrazione dopo aver letto l’ennesimo post di pedagogiste che “essere mamme è bellissimo”… ho pensato
      “Se nessuno dice come stanno le cose, lo farò io, al massimo non lo leggerà nessuno!”.

      E invece questa mia testimonianza è la cosa più letta del mio blog. E mi rende davvero felice.

      Perché solo una mamma sa quanto sia dura, ma anche quanto sia magica.
      E se non accetti che sia dura, e che ci sta, che va bene lo stesso, farai fatica ad accogliere la magia.

      Spero che tu riesca a trovare un equilibrio, perché da quello che leggo la forza ce l’hai di certo. E sono certa che le cose miglioreranno (per fortuna migliorano sempre con al gravidanza-maternità)

      La mia Gaia Luna adesso ha 4 anni e mezzo, ogni tanto penso che dovrei raccontare come si sta adesso (molto meglio!) 😁

      Grazie per la tua condivisione, ti abbraccio forte

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