Prosperità e abbondanza nella vita: cambia il tuo rapporto col denaro e fluisci con la vita

“Ho meritato davvero tutto questo?” 

Oppure

“Davvero io non merito di averlo e lei/lui sì?”

Ti è mai passata per la testa questa domanda? Ti sei mai trovatə a guardare la vita di qualcun altro, magari quella di una persona che sembra avere tutto, e ti sei chiestə perché alcune persone sembrano vivere una vita così ricca e appagante mentre tu ti sforzi solo per stare a galla? 

È una sensazione comune, e non devi sentirti in colpa per averla. Io stessa ho attraversato molte volte questa fase di riflessione e autovalutazione.

In un mondo che spesso ci insegna che il successo è direttamente proporzionale al merito (se fai il bravə le cose belle arrivano, arrivano i bei voti e magari le promozioni…) e che lega l’idea di realizzazione al valore personale (se vali ti realizzi, altrimenti probabilmente non sei una personale di valore o meritevole) è normale pensare che se facciamo del nostro meglio, otterremo ciò che desideriamo; o che, se non stiamo ottenendo risultati, sia colpa nostra: siamo in qualche modo sbagliatə o abbiamo sbagliato strada.

Ma, (allerta spoiler!) dopo 20 anni di lavoro su me stessa e dopo aver guidato migliaia di persone nella trasformazione delle proprie vite, ho imparato una lezione preziosa: la prosperità e l’abbondanza non si basano solo sul merito

Shock! 😆

C’è molto di più dietro questo concetto, e nelle prossime righe, esploreremo insieme un approccio diverso (in 3 step) per abbracciare la prosperità nella tua vita.

Scopriremo come passare dalla pretesa e dalla frustrazione al riconoscimento delle opportunità già presenti nella tua vita e come connettersi al flusso naturale della vita per raggiungere un livello di abbondanza che potresti non aver mai immaginato. 

È il momento di abbracciare una prospettiva nuova e positiva sulla prosperità e iniziare a vivere una vita più appagante e gratificante.

Partiamo dalle base: cos’è davvero la prosperità?

La prima cosa che voglio dirti è che la prosperità non è un atteggiamento che ha a che fare solo con denaro e ricchezza: è un’apertura verso la vita che si riflette su ogni aspetto della nostra esistenza.

Avere un atteggiamento di abbondanza significa avere fiducia, vivere relazioni appaganti e piene, sentirsi ricchə di opportunità, sentire che le cose accadono facilmente e, quando si incontrano gli ostacoli, avere la fiducia di saperli accettare e di imparare qualcosa di buono dalla loro presenza nella nostra vita.

Questo ovviamente ha un impatto fortissimo su ciò che ci accade, sul nostro successo economico (perché ci dà la fiducia di seguire i nostri sogni, aumentare i prezzi o chiedere un aumento a lavoro, sentirci morbidi e brillanti, quindi attirare belle opportunità, etc), ma anche su come ci sentiamo verso la Vita in generale.

Coltivare la prosperità intesa in quest’ottica, ti cambierà la vita completamente… per me ha funzionato così 😀

Meritocrazia non meritocratica e aspettative frustranti

Per coltivare l’abbondanza nella tua vita, è fondamentale fare un salto mentale dal nostro essere bambini che meritano le ricompense, all’essere adulti che sanno che la Vita è più complessa di così, e che non basta fare i bravi per avere risultati.

Anzi, spesso serve disobbedire e ribellarsi alle regole che abbiamo seguito nella nostra vita fino ad ora (se vuoi saperne di più di ribellione consapevole, ne ho parlato qui).

Lo so, sono frasi forti e che magari ti urtano anche un po’, ma ti svelano la verità su come funzionano realmente i risultati, il successo, la felicità e l’abbondanza… per questo penso che valga la pena dirtele.

La meritocrazia è un concetto che permea la nostra cultura. Cresciamo con l’idea che se lavoriamo duramente, facciamo le cose per bene e dimostriamo il nostro valore, allora riceveremo ciò che ci spetta. Questo approccio nasce dalla nostra educazione scolastica e culturale basata su premi e punizioni, e può essere anche motivante in alcune situazioni, e spingerci a cercare di eccellere in ciò che facciamo.

Questa aspettativa è (ahimé) radicata nella nostra cultura e spesso la percepiamo come una sorta di contratto implicito con la vita stessa.

Ma la realtà è che la Vita vera, quella dei progetti e dei sogni realizzati, non funziona sempre in questo modo.

Non basta solo meritare le cose per farle accadere. 

Come ho imparato attraverso anni di esperienza personale e il lavoro con migliaia di individui, la vita spesso ci riserva sorprese. Non sempre otteniamo ciò che pensiamo di meritare, nonostante i nostri sforzi sinceri. 

Ti è mai capitato di avere quel compagno di classe che studiava la metà di te ma otteneva risultati uguali o addirittura migliori? Sembrava ingiusto se consideriamo la fatica come metro di giudizio, ma se invece la fatica non fosse un valore?

Così possiamo arrivare a provare sentimenti di delusione, frustrazione e ingiustizia.

Questo concetto ci porta direttamente al primo passo da compiere: lasciare andare frustrazioni e rancori per le pretese. 

Prima di buttarci a capofitto nel primo passo, ho una doverosa premessa da fare…

Non sto dicendo che il merito non sia importante. L’azione, la dedizione e l’impegno sono fondamentali per raggiungere i nostri obiettivi. Tuttavia, quello che sto cercando di trasmetterti è che il merito da solo potrebbe non essere sufficiente a garantire il successo e l’abbondanza nella tua vita.

La Vita è complessa e influenzata da molteplici variabili (leggi anche: non contano solo le tue azioni!). Le circostanze, le opportunità e gli eventi esterni possono giocare un ruolo significativo nel determinare il nostro percorso. Anche quando ci sforziamo al massimo, potremmo incontrare ostacoli o sfide che vanno oltre il nostro controllo.

E non possiamo farci nulla.

Quando invece ci atteniamo rigidamente all’idea della meritocrazia e ci aspettiamo che il nostro impegno venga sempre ricompensato, rischiamo di diventare frustrati e amareggiati quando le cose non vanno come previsto. Questa frustrazione può influenzare negativamente il nostro benessere emotivo e la nostra capacità di cogliere le opportunità (e tenerci lontanissimi dall’abbondanza!).

Invece dobbiamo imparare a lasciar andare questi pensieri e liberarci da questi sentimenti.

E se l’impegno (impegnarsi non significa per forza fare fatica), unito alla conoscenza di sè, dei proprio punti di forza, e alla fiducia nella possibilità di avere successo diventassero i nuovi valori guida della realizzazione? (tra l’altro non era questo mix che mettevano inconsapevolmente in atto i compagni di classe citati poco fa?! 😄)

Per questo l’azione è importante, ma c’è di più…

Step 1: lascia andare rancori e frustrazioni legati a pretese disattese

Non (solo) perché serbare rancore e vivere la frustrazione influenza negativamente la qualità della tua vita (che non è poco!!), ma anche perché questo atteggiamento ci impedisce di cogliere le opportunità già presenti nella nostra vita. 

È del tutto naturale desiderare il meglio per noi stessi. Vogliamo il successo, la felicità, l’abbondanza, e ci sforziamo per ottenerli. Tuttavia, quando ci aspettiamo che la vita ci dia tutto ciò che desideriamo, ci mettiamo in una posizione di pretesa. Pretendiamo che le cose accadano esattamente come le immaginiamo, senza considerare le reali sfide e incertezze che la vita può presentare… un po’ come fanno i bambini, che non sanno ancora cogliere le complessità della vita e spesso pretendono.

Quando le nostre aspettative non sono soddisfatte, sperimentiamo frustrazione e delusione. Ci sentiamo come se la vita ci avesse ingiustamente negato ciò che ci spetta. Questo può generare rancore e un senso di amarezza che ci porta lontano dalla felicità e dalla realizzazione dei nostri obiettivi (continui a vedere il parallelismo con i bambini, vero?! Se hai mai detto di “no” ad un bambino, sai benissimo di cosa sto parlando 😆).

Ora non voglio dire che la vita o il destino siano la nostra mamma o il nostro papà, ma se ci irrigidiamo davanti a ciò che la Vita ci presenta, l’esito sarà all’incirca lo stesso.

Quando ci comportiamo come bambini capricciosi, ci mettiamo in un ciclo continuo di frustrazione. Pretendiamo di meritare di più, ci arrabbiamo quando le cose non vanno come vogliamo e questo ci rende ancora più frustrati. Questa frustrazione può influenzare negativamente le nostre relazioni e la nostra percezione della vita stessa.

Inoltre, questo atteggiamento non ci avvicina ai nostri obiettivi. La frustrazione e la rabbia ci rendono ciechi alle opportunità che potrebbero essere già presenti nella nostra vita. Non siamo in grado di vedere il buono che ci circonda perché siamo troppo concentrati su ciò che ci manca.

Se non sai come lasciar andare la frustrazione, in questo articolo troverai un esercizio semplice che, se svolto spesso, può alleggerirti la vita tantissimo!

Ecco che arriviamo quindi al secondo passo da compiere…

Step 2: Osserva quello che c’è già nella tua vita

Vedere ciò che c’è già significa guardare la vita come un partner di opportunità anziché di privazione. Ho imparato questa lezione attraverso le ingiustizie professionali che ho vissuto.

Proprio così, la mia carriera lavorativa non è stata tutta rose e fiori, anzi! Ma invece di lamentarmi per ciò che mancava (o, più precisamente, dopo aver lasciato andare la rabbia con numerose lettere di rabbia 😆), ho iniziato a valorizzare ciò che avevo e ho cominciato a cogliere le opportunità che si presentavano.

Mi sono trovata in una situazione in cui sapevo di avere le competenze, l’esperienza e la dedizione per ottenere risultati eccezionali nel mio lavoro, ma non stavo ricevendo le opportunità e i riconoscimenti che credevo di meritare. Era una situazione frustrante e ingiusta, ma ho deciso di affrontarla in modo diverso.

Ho iniziato a guardare alla mia situazione da una prospettiva diversa. Invece di concentrarmi su ciò che mi mancava, ho cominciato a valorizzare ciò che avevo. Avevo competenze uniche, esperienza, una rete di contatti e una passione per il mio lavoro. Ho riconosciuto che queste risorse erano già presenti nella mia vita e che potevano essere la chiave per il mio successo futuro.

Una volta che ho iniziato a vedere ciò che c’era già nella mia vita, ho cominciato a cogliere le opportunità che si presentavano. Ho smesso di aspettare che le opportunità mi cadessero dal cielo e ho cominciato a creare le mie stesse occasioni. Ho preso in mano il mio destino e ho cominciato a muovermi nella direzione che desideravo.

Questa trasformazione personale è stata fondamentale per la mia realizzazione e felicità professionale. 

Ho imparato che la vita è piena di risorse e opportunità, ma spesso non le vediamo perché siamo troppo concentrati su ciò che ci manca. Quando ci focalizziamo su ciò che abbiamo e su come possiamo sfruttarlo al massimo, possiamo raggiungere risultati straordinari.

Ok Silvia ho capito! Invece di stare ferma a meditare e aspettare che le cose piovano dal cielo, mi basterà apprezzare ciò che la vita mi offre e tutto arriverà magicamente! 🤩”

…mmmh non proprio! 😆

Nel mio caso personale, la fiducia nella vita e in ciò che mi offriva è stato un elemento cruciale di questo cambiamento. Ma non è stata la sola cosa che ho fatto per arrivare dove sono ora.

Ho cominciato a credere in me stessa e nelle mie capacità. Ho smesso di aspettare che gli altri riconoscessero il mio valore e ho cominciato a promuovermi e a prendere iniziative, ad alzare la mano, a mostrarmi, a dire la mia e ad essere proattiva. Questa fiducia ha attirato nuove opportunità e mi ha aperto porte che prima sembravano chiuse.

Ho imparato a lasciarmi andare alla vita, a impegnarmi, a propormi e a valorizzarmi. Ma ho anche imparato a lasciare che la vita fluisca naturalmente. Ho smesso di forzare le cose e ho iniziato a seguire il flusso, come un fiume che scorre senza sforzo.

E a proposito di flusso che scorre…

Step 3: Connettiti al flusso della vita e fluisci con essa

L’ultimo passo (non per importanza ovviamente) verso la realizzazione e l’abbondanza è connettersi al flusso della vita. Significa imparare che dopo esserci impegnati, e valorizzati, bisogna avere il coraggio di lasciare andare e avere fiducia. La vita è come un fiume in costante movimento, e noi dobbiamo fluire con essa. 

Lasciando andare le pretese e fidandoci del processo, possiamo ottenere risultati sorprendenti… godendoci le cose senza ansia, ma con relax.

Il concetto del flusso della vita si basa sull’idea che la vita sia un processo dinamico e in continua evoluzione. È come un fiume che scorre, e il nostro compito è imparare a navigarlo con grazia e fiducia. Invece di lottare contro la corrente, dobbiamo abbracciare il flusso e lasciarci trasportare dalla sua forza.

Perché ognuno di noi è profondamente interconnesso alla Natura e agli altri esseri viventi che popolano la Terra: è folle pensare di essere divisi e separati. La semplice aria che respiriamo arriva da lontano, non sappiamo neanche noi da dove.

E ad ogni respiro che facciamo, quell’aria, e tutta la strada che ha fatto, entra in noi in profondità, portando ossigeno ad ogni più piccola cellula del nostro corpo. Se ci pensi, ogni volta che respiri lasci che il mondo entri un po’ in te, e ogni volta che espiri, lasci un pezzetto di te al mondo.

Ancora non hai mosso un dito, è già la connessione con il mondo risulta profonda e costante! 😄

Il primo passo per connettersi al flusso della vita è impegnarsi. 

Significa mettersi in movimento, agire e perseguire i propri obiettivi con determinazione. Senza azione, rimaniamo fermi e non possiamo avanzare verso ciò che desideriamo. L’impegno è la spinta iniziale che ci fa entrare nel flusso.

Insieme all’impegno, è fondamentale valorizzarsi. 

Significa riconoscere il proprio valore e le proprie capacità. Quando ci valorizziamo, abbiamo la fiducia necessaria per affrontare sfide e opportunità con coraggio, ci prendiamo cura con responsabilità delle nostre fragilità. Questa autostima ci permette di fluire con il flusso della vita senza esitazioni.

Quando ci impegniamo, ci valorizziamo, lasciamo andare le pretese e abbiamo fiducia nel processo, possiamo ottenere risultati sorprendenti. La vita è piena di opportunità e possibilità che possiamo cogliere solo se siamo aperti e pronti a fluire con essa.

Conclusioni

La prosperità non arriva solo attraverso il merito, ma attraverso un approccio equilibrato che coinvolge azione, valore personale e fiducia nel flusso della vita. 

Ho vissuto questa trasformazione nella mia vita e ho visto molte persone fare lo stesso. 

La chiave sta nel vedere ciò che c’è già intorno a noi e nel permettere alla vita di fluire.

Un’esperienza che consiglio di fare per sperimentare la sensazione del lasciar andare e di  per vivere un po’ il lasciar andare, è una mia meditazione guidata che lavora proprio sulla prosperità, la trovi come podcast all’interno del mio canale YouTube.

Qual è stato il tuo rapporto con il denaro e l’abbondanza fino ad ora? Qualche riflessione che hai trovato in questo articolo ha smosso qualcosa in te?

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