realizzare ed esaudire i propri sogni
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Realizzare i propri sogni: il cammino per esaudire un desiderio

Negli incontri online con le persone che si rivolgono a me per mettere ordine nella loro vita, per sbloccarsi e ritrovare nuove energie, prima o poi questo aspetto viene fuori: “ho sempre avuto un desiderio, un sogno nel cassetto ma…”.

Talvolta ci si rivolge a me proprio perché questo sogno vuole prendere forma ma non si sa da che parte cominciare.
Allora partiamo proprio da qui: quale sia il primo passo da fare sulla strada di mattoni gialli verso la realizzazione dei propri desideri (ah il Mago di Oz! Quante metafore contiene!).

L’errore che impedisce di realizzare i tuoi sogni

Per prima cosa chiariamo cosa NON sia un sogno.
Non lo è ad esempio vincere il superenalotto. O vincere, più in generale, somme di denaro.
Non perché i soldi ci facciano schifo, tutt’altro, ma perché il denaro è sempre e solo un mezzo e tenere fisso lo sguardo al conto corrente ci distrae da quello che sta veramente sotto.

La domanda giusta da porsi è: quei soldi che desidero a cosa mi servono? Per realizzare cosa?

Può capitare che la risposta non sia univoca, che con quel denaro in realtà si vorrebbero fare tante diverse cose.
Scriviamole. E ora analizziamole.
Hanno un tratto comune? E se non ce l’hanno, tra queste qual è la prima che realizzerei con la somma vinta?
La risposta che mi darò identifica il mio vero sogno, la mia aspettativa di felicità.

realizzare i propri sogni: come si fa
A volte pensiamo che la felicità sia tanto lontana, quando essa, invece, si nasconde nelle piccole cose.

Realizzare i propri sogni: questione di scelte

Dietro ad ogni sogno ci sono dei compromessi, scelte da fare e situazioni da accettare.
La realizzazione o meno dei nostri sogni dipende non poco da questi compromessi e scelte.
E non scomodiamo sempre l’amica autostima, causa di nostro ogni male!
“Vorrei fare questo ma ho poca autostima e non credo abbastanza nelle mie capacità” etc etc…

Al di là della bassa autostima e della fatica a credere in noi stessi, a volte la verità è che non abbiamo voglia di fare tutti i sacrifici e i passaggi necessari perché un desiderio divenga realtà.
Perché quel sogno faccia parte della nostra vita.
Insomma, detta brutta: non abbiamo intenzione di sbatterci così tanto.

Non è per questo che saremo persone peggiori, assolutamente!
Ma deve essere sempre chiaro che ogni sogno si realizza non per una immensa botta di… curiosa generosità da parte del destino, quanto piuttosto dall’aver lavorato sodo per far sì che si avverasse.
Può essere che io finisca per trovarmi nel posto giusto al momento giusto ma poi tocca comunque sempre a me far fruttare le circostanze favorevoli.

“Successo viene prima di sudore solo sul dizionario”

Comprendi cosa vuoi davvero

Un’altra valutazione importante è capire se quel sogno davvero ci appartiene o se abbiamo un’idea luminosa, tratta dal mondo delle favole, di quella professione, di quel progetto, di quell’ambizione e capire se in realtà non vogliamo qualcos’altro.
Cercare di capire quel progetto lì che cos’è che vorrebbe farci realizzare veramente.
Quando io dico per esempio “voglio aprire un Bed&Breakfast nella campagna” quel B&B che cosa porterebbe nella mia vita? Porterebbe natura? Persone e relazioni? Cura dell’altro? Bellezza?
La domanda è quindi “Che cosa sto cercando veramente?” perché ogni sogno ha in sé qualcos’altro, una straordinarietà che desideriamo portare nella nostra vita per renderla speciale.

Ed è solo quel “qualcos’altro” che ci darà la forza per rimboccarci le maniche e trovare quella costanza e impegno necessari per trasformare un sogno in un progetto di vita. Quando trovi il tuo progetto, quello vero, oltre le risposte patinate o di circostanza, lo senti.

Senti il cuore battere, l’entusiasmo crescere, ti viene voglia di svegliarti prima la mattina o fare tardi la sera.

Anche per me è stato così. Son partita dalla formazione per arrivare a fare la coach.

Quando ho iniziato a muovermi nel mondo della formazione amavo tantissimo la spinta emotiva che mi dava stare ai corsi.
Quando stavo ai corsi come staff o studente, non quindi come docente, adoravo vedere come le persone cambiavano, adoravo come io riuscivo a sentirmi, quella fiducia che si sviluppava grazie ai concetti che il formatore di turno condivideva.
Quelle sensazioni sono ciò che mi ha spinta di corso in corso, di formazione in formazione: trovare una pace interiore, sentirmi meno insicura, meno spaurita di fronte a questo mondo, piacermi di più, sentirmi più amata e stimata da me stessa.

una passione può diventare lavoro?
Stare in aula mi ha sempre fatta sentire così, dal primo giorno.
Per ogni giorno di questi 19 anni.

Accanto a questo amavo tantissimo la possibilità di aiutare gli altri, la spinta di aiuto che quell’ambiente mi permetteva.

Sembrava che la mia strada fosse tracciata: il mondo della formazione faceva per me.
Ma quando mi sono fermata a riflettere bene sul mio desiderio mi sono accorta che il mio sogno non era “voglio fare la formatrice davanti a mille persone o in giro per il mondo” ma era “voglio poter contribuire al benessere e alla felicità degli altri”.

Quindi se voglio contribuire alla crescita degli altri ed essere felice io, il mio sogno si definisce diversamente: non sarà più voglio fare la formatrice ma voglio sentirmi utile e stare bene con me stessa.
Questa consapevolezza mi permetterà di avere un orientamento quando dovrò scegliere che strade prendere a certi bivi della vita.

Quando hai chiaro cosa c’è dietro a quel sogno cosa ti dà di importante quel sogno, puoi fare scelte sensate che ti avvicinino a quella direzione lì.

Il primo passo per realizzarsi nella vita,

passa sempre attraverso all’ascolto della

parte più profonda di noi.

Come raggiungere i propri obiettivi: passo dopo passo

L’altra cosa importante e non banale è che i sogni sono fatti di tantissimi micro gradini. Tasselli.

Ogni lavoro bellissimo, anche il B6B nella natura, è fatto di tantissimi microprogetti e ognuno di questi richiede impegno, lavoro, superare blocchi personali, difficoltà esterne.
Tanta progettazione e lavoro su di sé.
Se non si è disposti a fare questo, a costruire un gradino dietro l’altro è difficile che si arrivi in cima.

Per questo è tanto importante scegliere il progetto che ci faccia battere il cuore: perché ogni singolo tassello ci farà stare bene, anche quando richiederà impegno o fatica. Ameremo il viaggio, non solo il finale.

Guardiamo sempre alla vetta, al sogno e non vediamo i pezzettini che ci sono prima, senza i quali quella vetta non può esistere, non può concretizzarsi.

Nel mio videocorso Impara a Sceglierti c’è una parte iniziale su cui si lavora proprio sull’obiettivo che si vuole realizzare e i problemi che lo ostacolano.
È frequente che la risposta sia: “Non so esattamente cosa voglio realizzare o come perché il progetto che ho in mente è molto ambizioso e ci sono troppi passaggi”.

In questi casi io suggerisco di spacchettare, spezzettare.
Il primo passo è capire quali siano i vari pezzetti che compongono quel sogno e iniziare dal primo grande o piccolo passaggio necessario per avvicinarsi alla realizzazione del proprio desiderio.

Dividilo in tanti piccoli pezzetti e inizia a lavorare su di loro. Individua quelli che sono già oggi alla tua portata.
Perché quel pezzetto, quel tassellino sarà la base per quello successivo. E ti permetterà di scalare la vetta.

Solo ragionando su piccoli pezzi si scalano le montagne più impervie e si raggiungono i sogni più ambiziosi!

il mio sogno di andare in Nepal
Annapurna. Nepal. 2011.

Alimenta e fai crescere il tuo sogno

Altro aspetto importante è inserire un po’ di quel sogno nelle tue giornate.
Iniziare ad “assaggiarlo”.

Se nell’esempio del B&B alla base del sogno c’è un profondo desiderio di contatto con la natura, in attesa di realizzare o trovare la struttura dove darai vita alla tua attività di accoglienza, inizia già ora a inserire nella tua routine spazi, momenti di contatto con la natura. Pochi momenti, ritagli, se attualmente non riesci a concederti di più.

Perché magari le condizioni cambiano nel tempo così come cambi tu e rischi di andare incontro a momenti di profondo stallo o di avvilimento.
Ma se avrai coltivato quel sogno, lo avrai nutrito con tante piccole azioni, sarai pronto a modificare il tuo piano per inseguirlo o aggiornarlo.
Lo farai perché coltivare i nostri sogni ci rende già felici, ci fa pregustare la soddisfazione di quello che arriverà.
E non nutrire MAI pensieri come tanto oramai è tardi, ormai non è più possibile, ormai ho una certa età, ormai ho famiglia…

Cancella la parola ormai dal tuo vocabolario.


Perché quando smettiamo di poter realizzare dei progetti un po’ smettiamo di vivere e un po’ moriamo dentro, non troviamo più il perché valga la pena alzarci la mattina.
E non è questo che mi auguro per te!


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